IL CONTENITORE NELLA STORIA



Il contenitore ha da sempre costituito un elemento importante per la vita umana.
Sin dalla preistoria l'uomo non ha potuto far a meno di proteggere i sui effetti personali, e prima ancora di quelli, le vivande; infatti i primi esempi di contenitori veri e propri risalgono  ai tempi in cui l'essere umano era nomade a causa della continua ricerca di cibo. Essi erano più che altro sacche in pelle animale o di vimini intrecciate, quasi sempre esclusivamente dedicate alla raccolta del cibo.

Questi sono alcuni degli effetti personali posseduti dall'uomo del Simulaun, vissuto durante l'età del rame (5300-5200 a.C.); è facilmente identificabile una bisaccia al cui interno sono stati ritrovati altri oggetti ancora intatti e del cibo.

Man mano che le capacità di gestire la natura sono progredite (ad esempio la nascita dell'agricoltura, la scoperta di nuovi materiali o di nuove lavorazioni per modificare il loro stato), l'uomo ha sempre cercato soluzioni migliori per assicurare la sopravvivenza dei beni di prima necessità contenuti nei contenitori.
L'uomo ha imparato a lavorare il legno, con cui ha costruito scatole e casse, navi con cui commerciare i prodotti contenuti proprio in quelle casse; ha imparato a lavorare l'argilla, costruendo anfore e pentole in cui mettere vino, olio e grano. 

Bottiglia romana in vetro colorato.
Intorno al 1000 a.C. venne scoperto casualmente il vetro, che iniziò ad essere utilizzato come materiale di gran lusso per la produzione di brocche e bottiglie, per poi arrivare ai nostri giorni, in cui le bottiglie di vetro sono un prodotto industriale e dai bassi costi di produzione.

Per molti anni non ci sono state grandi innovazioni nella "tecnica degli imballaggi": fino al XIX secolo i contenitori per contenere oggetti diversi tra loro non erano diversificati. Con pochi materiali venivano assolti vari compiti: col legno si producevano sia le scatole per imballaggi generiche, sia le famose cassapanche, fino a metà del XX secolo presenti in pressoché tutte le famiglie italiane; con i fogli di giornale si realizzavano semplici imballaggi per cibi; con la juta si realizzavano invece i sacchi.


La cassetta della frutta è un classico contenitore che negli anni ha subito pochissimi cambiamenti; solo ultimamente si sta assistendo alla sostituzione del legno con materiali plastici, più economici e più facilmente riciclabili.

Come detto in precedenza, fino all'avvento del XXI secolo non era sentita la necessità di possedere spazi dettagliati per contenere gli oggetti di casa: spesso le famiglie meno abbienti possedevano un'unica grande cassapanca al cui interno trovavano posto sia i vestiti che gli attrezzi da cucina, sia le tovaglie che i giocattoli dei bambini. 
Con il miglioramento delle condizioni di vita e con la globalizzazione, le famiglie hanno iniziato un processo che sta conducendo verso  l'acquisto di beni non più strettamente necessari o in sovrannumero; per esempio, un tempo era impensabile addobbare casa con decorazioni durante il periodo natalizio: qui tuttavia inizia nascere la necessità di dover disporre di contenitori dedicati, in questo caso per contenere le decorazioni natalizie; correndo però all'Ikea il problema è presto risolto, grazie ai contenitori plastici trasparenti molto economici che possono assolvere tranquillamente a questo e ad altri 100 problemi analoghi.



Foto da un catalogo Ikea che mostra tutti i possibili contenitori 
per giocattoli
Quello che un tempo era una semplice necessità dettata dal garantire la sicurezza di effetti personali, cibo e vestiti oggi è diventato un vero e proprio business: ci sono industrie specializzate nel packaging e negli imballaggi, aziende specializzate nella realizzazione di contenitori plastici e metallici; esistono addirittura aziende che fondano il 70% del loro business sul commercio di questi prodotti, come Ikea. 



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