I CONTENITORI NELLE ARTI FIGURATIVE
Un contenitore è un oggetto indispensabile durante un picnic, poiché grazie ad esso è possibile trasportare agevolmente i cibi e le bevande da consumare durante il pasto.
Il fatto di essere un oggetto di uso così comune lo rende un personaggio incidentale spesso presente in dipinti, sin dall'arte antica.
Tuttavia per ritrovare il contenitore sotto forma di recipiente multiuso bisognerà aspettare il sedicesimo e quindicesimo secolo: nelle nature morte di Caravaggio, dei pittori fiamminghi e nei dipinti ricchi di pareidolie di Arcimboldo sono quasi sempre presenti contenitori quali cornucopie, cesti, piatti o coppe al cui interno sono presenti frutti, ortaggi e talvolta anche pesce e carne. Tuttavia in tal caso la presenza dell'oggetto è strettamente dettata della riproduzione della scena da parte del pittore: è necessaria la presenza di un contenitore affinché la scena riesca ad accogliere l'abbondanza del cibo.
Nonostante queste nature morte siano dei veri capolavori della pittura sotto l'aspetto tecnico, è possibile ritrovare altre opere d'arte in cui la presenza di un contenitore nel quadro è una pura coincidenza, ma a mio parere proprio questa presenza "casuale" può ben esprimere quanto in realtà l'oggetto
'contenitore' sia importante nella vita di tutti i giorni.
I PICNIC ALL'ARIA APERTA
I dipinti selezionati appartengono praticamente tutti alla medesima corrente artistica: l'impressionismo. Esso è un movimento artistico che fonde insieme natura e mondo moderno (dell'epoca), quindi rappresenta un ottimo connubio artistico con cui descrivere 'l'oggetto'. Inoltre ho selezionato dipinti che rappresentano all'incirca scene simili di vita comune, proprio per generare un filo conduttore tra loro e per sottolineare quanto nella vita comune l'oggetto possa essere indispensabile.
COLAZIONE SULL'ERBA
Il primo dipinto è "Colazione sull'erba" (in francese Déjeuner sur l'herbe) di Édouard Manet. La tela rappresenta un picnic all'aria aperta in cui in primo piano è possibile notare un cestino pieno di frutta: chiaro omaggio all'arte rinascimentale e fiamminga.
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Édouard Manet, "Déjeuner sur l'herbe", 1862-1863. Olio su tela 208x264 cm, Musée d'Orsay Parigi. In primo piano è possibile osservare un cesto in vimini colmo di frutta.
COLAZIONE IN GIARDINO
Il secondo dipinto selezionato è analogo al primo, ma rappresenta una scena meno eclatante: una colazione mattutina in un giardino della borghesia francese.
Il dipinto è di Claude Monet, il principale pittore della corrente impressionistica francese, e venne esposto per la prima volta alla seconda mostra degli impressionisti del 1878. Anche in questo caso in primo piano risalta un contenitore, un cesto per vivande in vimini, al cui interno vi sono pane, frutti e un bicchiere probabilmente pieno di vino.
Claude Monet, "Colazione in giardino", 1873. Olio su tela 160x201 cm, Musée d'Orsay Parigi. In primo piano un cesto in vimini pieno di di vivande, sul tavolo invece una teiera per tè.
COLAZIONE IN GIARDINO
Il terzo dipinto è di un pittore italiano, più precisamente di Barletta: Giuseppe De Nittis. anch'egli esponente di spicco dell'impressionismo, in questo caso, italiano.
Il dipinto del pittore barlettano segue i canoni dell'omonimo dipinto di Monet, raffigurando scene della vita comune della borghesia dell'epoca (i personaggi del quadro sono la moglie e il figlio del pittore).
In tal caso l'oggetto di nostro interesse non è in primo piano, ma al centro del campo visivo: una zuppiera in vetro.
Giuseppe De Nittis, "Colazione in giardino", 1883. Olio su tela, 117x81 cm, Pinacoteca Giuseppe De Nittis Barletta. Assieme alla zuppiera sul tavolo si possono notare altri contenitori: una bottiglia di vetro con dell'acqua, una zuccheriera e una teiera in ceramica.
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