I MATERIALI E LA PRODUZIONE
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| Produzione industriale di bottiglie di plastica |
Come già accennato nel post precedente, i materiali con cui si possono realizzare dei contenitori sono svariati; a seconda del loro utilizzo si scelgono accuratamente vari materiali con cui è possibile dare forma all'oggetto, per esempio plastica per dei contenitori multi uso per l'uso casalingo, l'acciaio per i container, vetro per alcuni tipi di bottiglie.
Anche la storia evolutiva dell'oggetto influenza i materiali con cui è realizzato, sia a causa della scoperta i nuovi materiali che possono essere migliori di quelli utilizzati in precedenza, sia per il costo che evolve nel tempo di un determinato materiale, infine, anche per la scoperta di nuovi metodi di lavorazione, che possono necessitare materiali diversi da quelli originariamente utilizzati.
Nel corso del tempo i materiali utilizzati si sono evoluti, alcuni sono scomparsi (quasi) del tutto, altri invece sono stati relegati all'uso in particolari casi...
NELL'ANTICHITA'
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| Un tornio per argilla |
Se si vuole fare un'analisi più o meno sommaria dei materiali utilizzati si può partire dalla preistoria: le conoscenze nella lavorazione dei materiali erano assai scarse diverse migliaia di anni fa, tant'è vero che le uniche testimonianze giunte fino a noi di contenitori che provengono da quell'epoca sono semplici vasi di terracotta (o meglio essiccata al sole) e sacche di pelle di animale, poiché erano le uniche lavorazioni facilmente eseguibili conosciute (una primordiale lavorazione del legno era possibile, tuttavia non al punto da poter costruire scatole).
In seguito il legno diverrà il materiale preferito per la costruzione di grossi contenitori per il commercio e non solo: i sarcofagi egizi ad esempio sono la prova di un contenitore sui generis, poiché l'uso per cui erano predisposti è di contenere resti umani.
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| Stampaggio per iniezione di bottiglie in vetro |
La scoperta del vetro per molto tempo ha contribuito solo in maniera marginale alla produzione di contenitori, infatti le brocche di vetro erano articoli molto costosi presenti solo nelle domus romane più ricche, mentre i più poveri (questo fino al diciottesimo secolo) preferivano utilizzare brocche, anfore e bicchieri realizzati in terracotta. Soltanto con la rivoluzione industriale durante l'ottocento il prezzo di produzione del vetro è diventato abbastanza basso da permettere la realizzazione di bottiglie su scala industriale.
NELL'ERA MODERNA
Al giorno d'oggi il numero dei materiali con cui realizzare un contenitore è assai elevato: si va dalla plastica di una scatola Ikea, al vetro delle comuni bottiglie di birra, all'acciaio dei container da trasporto, al cartone per gli imballaggi. Il legno ha perso notevole importanza negli ultimi anni in seguito alle varie campagne per la sensibilizzazione a favore di materiali riciclabili; infatti il legno contrariamente a plastica, acciaio, vetro e cartone, non è facilmente riciclabile, se non come materiale per realizzare pellet, protezioni di imballaggi e chips per la realizzazione di pannelli in truciolato, MDF, OSB e LSL, materiali a loro volta, non facilmente riciclabili.
L'utilizzo del legno è rimasto per la realizzazione di contenitori (ad esempio scatole per giocattoli o cassapanche) per l'uso casalingo, a causa del piacevole impatto visivo che l'arredamento in legno genera.
Analizziamo adesso più in profondità le cause che hanno portato alla produzione in massa di contenitori in materiale plastico. La produzione della plastica è diventato un settore in cui svariate aziende si sono specializzate: in parole semplici esistono aziende specializzate nella produzione della materia grezza (pellet, chips o lamine in materie plastiche), a loro volta queste materie prime vengono inviate ad aziende specializzate nella produzione in serie degli oggetti plastici utilizzando i processi più disparati, tra cui stampaggio a iniezione e stampaggio per soffiaggio.
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| Stampaggio per iniezione per materie plastiche |
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| Stampaggio per soffiaggio |
Questi processi risultano essere assai vantaggiosi in termini di prezzi e di flussi produttivi, inoltre la gran parte dei materiali plastici possono essere riutilizzati in seguito senza subire trattamenti complessi.
L'economicità dei contenitori in materiale plastico ha garantito quindi negli ultimi decenni la "saturazione" dei mercati con questi oggetti: oltre che per tenere la casa in ordine i contenitori sono diventati a tutti gli effetti degli aiutanti della vita comune, basti pensare al loro utilizzo durante un trasloco o al supermercato sotto forma di imballaggio e di cestino per la spesa.
Tuttavia il mancato riciclaggio di questi materiali può risultare una minaccia per gli ecosistemi, nonché una minaccia a causa dell'inquinamento che comportano le trasformazioni a cui i materiali sono soggetti durante la loro vita "evolutiva e operativa" (estrazione del petrolio, raffinazione, processi chimici di produzione dei singoli materiali e realizzazione dell'oggetto finito).







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