LE INDUSTRIE DEI CONTENITORI



Il termine industria indica, in senso lato, qualsiasi attività umana che viene svolta allo scopo di produrre beni o servizi. In senso ancora più stretto il termine indica l'attività del settore secondario, cioè quello destinato alla vera e propria produzione di beni che rientrano nel settore, escludendo quindi le attività relative al settore della produzione agricola o dei servizi (rispettivamente settore primario e terziario dell'economia).
Al giorno d'oggi il settore secondario è un insieme relativo a svariati prodotti, spesso correlati insieme, come la produzione dei materiali, a loro volta utilizzati da altri per la produzione dell'oggetto finale: vi sono aziende, ad esempio, specializzate nella produzione di cibi, che poi vengono inscatolati tramite prodotti di altre aziende specializzate in quel settore, scatole prodotte a partire da materiali plastici, vetrosi o metallici, prodotti da altre aziende ancora. Questa relazione di servizi viene indicata come "indotto industriale".
La specializzazione delle industrie ha generato un intero range di aziende che operano nei settori più disparati: ai giorni d'oggi le industrie operano in ambiti specializzati, una concezione assente fino al diciannovesimo secolo.
Le industrie relative alla produzione dei contenitori sono una fetta importante del settore industriale odierno, visto che la diversificazione dei prodotti è assai elevata: vi sono aziende specializzate nella produzione di contenitori plastici ad uso alimentare (grossa percentuale del settore) che producono per conto delle aziende alimentari, vi sono altre aziende specializzate nella produzione di contenitori multiuso (vaschette, scatole di cartone), di cassaforti, container ISO, cisterne, bombole per gas...

LA TETRA PAK

Multinazionali come Ikea hanno il loro settore di produzione di contenitori, prettamente multiuso, su cui questo blog ha preso vita; un'altra azienda leader nella produzione di contenitori è senza dubbio la Tetra Pak.
La Tetra Pak è stata fondata nel 1951 a Lund, in Svezia; sin dall'inizio si è specializzata nella produzione di contenitori alimentari, ambito in cui tutt'oggi lavora. L'innovazione della Tetra Pak consisteva nell'aver ideato un contenitore in  cartone per la conservazione del latte che consentisse l'ermeticità tramite uno strato interno in plastica. Inoltre un requisito fondamentale era la di garantire la minore spreco di spazio a favore di un aumente della capacità del contenitore; per questo motivo venne scelta la forma tetraedrica e in seguito rettangolare per ottimizzare il volume.
Il servizio offerto da questa azienda è particolare in quanto i contenitori vengono venduti smontati alle varie aziende alimentari, le quali autonomamente possono assemblarli e riempirli. Il contenitore, quindi, nasce come semplice scatola piatta aperta, che in seguito viene fornito all'azienda "destinatario", riempito e chiuso tramite ultrasuoni, che fondono indirettamente la plastica nel punto di giunzione (l'uso del calore è sconsigliabile, in quanto è possibile che il contenuto deperisca in seguito al riscaldamento e poiché la diretta fornitura di calore alla plastica sigillante interna potrebbe dare vita a composti chimici nocivi o che compromettono le qualità organolettiche del contenuto).

Varie forme dei contenitori Tetra Pak. I contenitori vengono venduti aperti alle aziende alimentari, che in seguito li riempiono e li sigillano. Il punto di chiusura è visibile nel terzo e quarto brik: è la zona cuspidale in alto vicino al tappo.

Ulteriori informazioni relative ai prodotti e all'azienda possono essere reperite attraverso il seguente link del sito ufficiale della Tetra Pak:


LA TUPPERWARE


Un'altra azienda importante del settore è la Tupperware, che lavora esclusivamente nell'ambito dei contenitori alimentari plastici riusabili.
La Tupperware è una multinazionale statunitense nata nel 1946 a Orlando, Florida, su idea del fondatore Earl S. Tupper. Tupper ebbe l'idea di utilizzare uno scarto (per l'epoca) della raffinazione del petrolio, il polietilene; chiedendo il permesso alla DuPont, leader mondiale allora e ancora oggi nell'ambito delle materie plastiche, di utilizzare il materiale riuscì a iniziare la produzione di contenitori, coppe e posate infrangibili che vennero largamente utilizzate dai soldati americani nella Seconda Guerra Mondiale.
In seguito proseguì la ricerca in contenitori riutilizzabili ermetici sia ai liquidi che all'aria. Da questa idea nacque la Tupperware, termine nato dalla fusione del cognome del fondatore col termine ware, articolo, oggetto. Nel 1946 iniziò ufficialmente la produzione destinata alla vendita nei grandi centri commerciali, in seguito abbandonata in favore della vendita casa per casa.
Questo modello di marketing nacque proprio dall'usanza di Tupper di fare feste in casa con cui attirare azionisti e manager per fare affari.

L'innovazione di Tupperware nel settore non fu tanto basata sui metodi di produzione, che erano quelli classici dello stampaggio e termoformatura, quanto su quella dei materiali e della tecnologia con cui i contenitori garantivano l'ermeticità e la conservazione dei cibi.
Ulteriori informazioni riferite all'azienda  e ai prodotti possono essere reperite al seguente link:


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