LA SINTESI FINALE


L'INIZIO DI TUTTO

Attraverso il percorso di questo blog si è studiato sotto vari aspetti l'oggetto contenitore, dalla storia alla tecnologia, dal design all'arte.
Dall'antichità si è cercato di risolvere il problema di accumulare beni importanti per la nostra vita nel tempo e nello spazio attraverso una sorta di "corazza" che potesse proteggerlo dall'azione di questi due: la bisaccia per ovvi motivi è stato il primo vero e proprio contenitore della storia, poiché la conservazione del cibo è sempre stato il nostro principale pensiero, sempre.
Tuttavia, risolvere un problema significa generarne quasi sempre un altro: come succede spesso in ambito ingegneristico, si trova una soluzione teorica ad un problema, ma arrivati al punto di realizzarla concretamente ci si domanda quali siano i migliori materiali per realizzarla affinché resista al  tempo, all'utilizzo e a possibili danni; immaginiamo di dover lavorare ad un aereo: sarebbe impensabile pretendere di realizzarlo in carta, nonostante questo materiale abbia ottime caratteristiche relative al peso, ma pessime qualità meccaniche.
L'uomo è dovuto scendere a compromessi nel scegliere i materiali e i metodi di produzione dei contenitori. Facendo alcuni esempi si può pensare alla terracotta: di facile lavorazione, ma non proprio l'ideale in termini di di resistenza meccanica; in tempi più recenti si può pensare alle bottiglie in plastica: costo del prodotto assolutamente basso, volumi di produzione enormi, a patto di dover utilizzare un materiale potenzialmente pericoloso e inquinante.
Questi metodi di produzione e i materiali utilizzati sono sempre in evoluzione grazie alle nuove scoperte; tuttavia risulta necessario proteggere colui che ha trovato una soluzione attraverso l'istituzione dei brevetti. Nel campo dei contenitori svariati brevetti sono stati depositati, tra cui vale la pena ricordare quelli di Giulio Natta relativi al Polipropilene Isotattico, quelli di William Painter riguardanti il tappo a corona.
Con la produzione industriale è diventato sempre più necessario dover fare pubblicità (un vero e proprio concetto propagandistico) per poter vendere i propri prodotti. In un mondo in cui ogni paesino aveva il proprio droghiere, calzolaio o lattaio di fiducia (mestieri fondamentalmente "artigianali") non era necessario dover pubblicizzare i propri prodotti, in quanto chi andava a comprare era del luogo e conoscente del negoziante. Nel momento in cui i prodotti vengono da un altro paese, molto lontano dal luogo di acquisto, diventa necessario pubblicizzarli affinché la gente li conosca e li compri.  

IL RUOLO DELL'ARTE

Nel corso dei secoli, la diffusione del contenitore nella vita umana ha portato a due risultati: il primo è la necessità di dover rendere piacevole l'oggetto a colui che lo utilizza, oltre che funzionale; il secondo è la trasformazione dell'oggetto in opera d'arte, con vari risultati.
Si potrebbe iniziare un discorso filosofico sull'estetica, su quanto all'uomo piaccia il bello dal punto di vista artistico, ma potrebbe risultare inappropriato. Col tempo ci si è resi conto quanto "l'occhio volesse la sua parte": non bastava avere un contenitore che, per quanto funzionale, fosse scarno alla vista. Nasce in un certo senso il concetto di design: rendere un qualcosa funzionale attraverso la scienza e bello attraverso la fantasia.
A questo punto il primo concetto elencato poco fa si sovrappone parzialmente al secondo: il bello diventa vera e propria arte. Basti pensare ad un vaso cinese, o a una brocca in vetro di Murano.
L'arte può anche non essere un oggetto fisico: il contenitore come oggetto d'arte può essere una sua raffigurazione. Ciò è sempre dovuto alla sua universale diffusione nella vita comune: esso compare sotto certi aspetti incidentalmente nei dipinti, ma involontariamente diventa un protagonista dell'opera d'arte (si pensi alla Colazione in giardino di De Nittis: sul tavolo troneggia una zuppiera, evidentemente elemento fondamentale per la colazione).
Per lo stesso motivo, un oggetto può comparire attivamente in musica (sotto vari aspetti, dalla figura in copertina all'album al soggetto musicale della composizione, come andava di moda nell'Ottocento col concetto di "Musica a programma"), in opere letterarie varie, come succede ne "L'isola del tesoro" di Stevenson in cui un capitolo gira attorno all'apertura di un baule appartenuto ad un pirata, o in un film di fantascienza.


IL RUOLO DELLA LOGICA

Analizziamo adesso una caratteristica tipicamente umana: quella di classificare. Dallo sviluppo del metodo scientifico si è sentita la necessità di ordinare il sapere e la conoscenza tramite la catalogazione, in maniera da trovare i nessi logici tra vari argomenti. L'elenco di tassonomia più famoso è senza dubbio quello biologico, tuttavia è possibile fare un elenco per qualsiasi cosa, anche per la classe di oggetti relativa ai contenitori: normalmente noi lo facciamo senza neanche pensarci, ad esempio quando decidiamo che un certo oggetto vada in soggiorno piuttosto che in cucina o in camera da letto, in relazione ad un ragionamento logico che abbiamo fatto e attraverso il quale abbiamo classificato quell'oggetto in una categoria piuttosto che in un'altra.


IL RUOLO DELL'IRRAZIONALITA'

Finora si è parlato di scienza, arte ed economia, ma nella mente umana fatti ragionamenti irrazionali diversi da quelli relazionati ai sentimenti.
Esempio classico è la correlazione di numeri e oggetti o sentimenti come viene fatto nella Smorfia napoletana, in cui ad ogni numero è relazionato un oggetto (e viceversa ad ogni oggetto è relazionato un numero). Ciò viene fatto per scaramanzia, ad esempio è di moda giocare al lotto i numeri relativi ad oggetti visti per strada (esempi classici sono la bara da morto e il carro funebre).
Una frase latina dice "Vox populi, vox Dei", la voce del popolo è la voce di Dio. Paradossalmente ciò è vero: i detti popolari racchiudono al loro interno insegnamenti importanti e utili, facilmente comprensibili. Tra di essi vi sono svariati che hanno come protagonista un contenitore, come si può leggere nel seguente detto.


LE CONCLUSIONI

In conclusione di questa ricerca diversificata nell'ambito dei contenitori casalinghi si potrebbe stilare un elenco alfabetico che può riassumere in maniera curiosa tutto ciò che è stato detto nel blog attraverso un'unica parola per ogni lettera alfabetica, attraverso gli ambiti dei arte, scienza, economia, letteratura e tecnologia, in una specie di palazzo mentale in cui è lasciato largo margine di pensiero al lettore nel riflettere sul significato della parola: ogni lettore può generare una relazione oggettiva tra la parola e l'oggetto in esame.

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